Il Conservatorio di Musica "S.Cecilia" di Roma conta ormai 130 anni. Le sue radici storiche e culturali risalgono però molto più indietro e si identificano in quelle dell’antica Vertuosa compagnia de’ musici poi Congregazione de’ Musici di Roma sotto l’invocazione di S.Cecilia (1565), diventata Accademia, prima pontificia poi regia, e infine definitasi come Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La Congregazione si affermò come l’istituzione più importante per la formazione dei musicisti romani. Grazie a varie concessioni papali, per esercitare la professione nello Stato Pontificio di maestro di cappella bisognava superare un esame presso la Congregazione ed era proibito eseguire musiche non approvate dalla Congregazione stessa.
Fin dai primi decenni del XIX secolo era emersa l’esigenza di creare in seno alla gloriosa istituzione una scuola di musica. Negli anni del soggiorno romano di Gaspare Spontini (1839-40) sembrava che l’idea stesse concretizzandosi grazie anche alla spinta del prestigioso compositore che era stato designato come direttore della scuola, ma l’impresa fallì soprattutto per lo scetticismo dimostrato dalle autorità del Governo pontificio.

La nascita del primo nucleo della scuola di musica si deve a Giovanni Sgambati, pianista e compositore di fama internazionale, allievo di Liszt e grande didatta. Sgambati ottenne nella sede dell’Accademia la concessione di un locale dove poter svolgere un corso gratuito di pianoforte riservato ad allievi meritevoli e poco abbienti. Seguì subito il suo esempio Ettore Pinelli che istituì a sua volta un corso gratuito di violino. Era il 1869. Il 23 maggio dell’anno successivo il Cardinale Visitatore Camillo Di Pietro decretò ufficialmente l’apertura ufficiale delle due scuole con dieci allievi ciascuna, aumentabili a seconda del numero delle domande. Tale atto sancisce di fatto la nascita di un istituto musicale.

La ventata di rinnovamento politico e culturale che percorse Roma con la presa di Porta Pia e l’ingresso dell’esercito regio colpì anche la Congregazione di Santa Cecilia che fu secolarizzata diventando Regia Accademia di Santa Cecilia. A Sgambati e Pinelli si unirono ben presto Fernando Forino (violoncello) Vedasto Vecchietti (ottoni) Alessandro Orsini (canto) nomi che rappresentavano il meglio del professionismo musicale in quegli anni a Roma. Anch’essi prestarono la loro opera gratuitamente. Furono incominciate le pratiche per il riconoscimento della Scuola da parte del Ministero della pubblica Istruzione. Il riconoscimento Ministeriale arrivò nel 1875 con una sovvenzione annua di L.10.000.La Scuola di musica divenne Liceo Musicale. Nel maggio 1876 il Ministro concesse una parte dell’ex monastero delle Suore Orsoline con ingresso in Via dei Greci. I locali furono ristrutturati secondo le esigenze di un istituto musicale e consegnati il 17 luglio dello stesso anno. Alla Liceo Musicale fu annessa la Biblioteca dell’Accademia. Lo Stato provvide ad acquistare l’importante fondo musicale messo in vendita da Alessandro Orsini creando le premesse per una grande biblioteca aperta al pubblico. Delle complesse vicende della Biblioteca, oggi fra le più importanti a livello internazionale, si parlerà più avanti. Continua la lettura sul sito del Conservatorio Santa Cecilia >>>